L’altro giorno, dopo anni di inattività su sistemi operativi linux ho deciso di provare il SO Ubuntu…

Devo dire che negli ultimi anni hanno veramente fatto passi da giganti sia a livello interfaccia grafica che a livello di semplicità d’uso!

Una sola cosa ancora non è stata semplificata…. la gestione… anzi… la rappresentazione delle unità e delle partizioni.
Dopo un aggiornamento automatico del sistema, nello specifico di GRUB, il bootloader utilizzato da Ubuntu (io ero rimasto fermo a LILO), viene chiesto di reimpostare l’unità e la partizione per il boot. Il caso vuole che su quel PC avevo installato più di due sistemi operativi e ovviamente vedendo l’interfaccia super “user friendly” non ho neanche letto il messaggio, dopo il ventesimo click su “NEXT >” ;-)

…bene… al riavvio del PC, l’unica cosa visibile era un prompt dei comandi con la scritta:
GRUB RESCUE

OK… detto questo (ci tenevo solo a spiegare il motivo di questo post sul mio sito)
ecco come fare per ripristinare il bootloader:

  1. Riavviare il PC con il CD di installazione di Ubuntu inserito
  2. Selezionare la modalità di prova di Ubuntu da CD
  3. Aprire una finestra terminale o fare lo switch su un tty con CTRL+ALT+F2 / F3 / F4
  4. Digitare il comando “sudo grub”
  5. Digitare il comando “find /boot/grub/stage1″
    Sul monitor verrà visualizzato un messaggio del tipo (hd1,0)…
    …utilizzare il contenuto del messaggio per le seguenti righe.
  6. Digitare il comando “root (hd1,0)” dove “hd1,0″ unità e partizione del messaggio precedente
  7. Digitare il comando “setub (hd1)” per installare Grub nel MBR
  8. Chiudere GRUB digitando “quit”
  9. Riavviare il PC togliendo il CD di Ubuntu